Facciamo un gioco (parte I)

chisono_scr1) Che numero di scarpe porto?

2) Di che colore è la cucina di casa mia?

3) In cosa mi sono laureata, e dove?
il giorno della cerimonia era umido e tu non lo sapevi, del resto come avresti potuto.

4) Perchè non mangio carne?

5) Come si chiama mio marito? E qual è il mio cognome da sposata?
Alberto era il fratello del delinquente che dici di aver amato, ed è morto d’alcol. Al cimitero Maggiore un giorno ho chiesto di lui e l’impiegato mi ha guardata con gli occhi compassionevoli di chi sa qualcosa d’infelice che ti riguarda e che tu non sai: “non risulta nessuno con questo nome, né qui né altrove”.

6) Come festeggiai il giorno del mio diciottesimo compleanno, e con chi?

7) Qual è il morbo che trascino aggrappato alla mia gamba?

8) La gamba destra o la sinistra?

9) Cosa mi piace mangiare la mattina a colazione?
quelle cervella in un piatto freddo e sporco di sabbia di mare sono la cosa più disgustosa che io abbia mai mangiato.

10) Lo sai che da quando sono diventata grande ho paura del mare aperto, dei fondi imprevedibili che non vedo e di quelli che non riesco a toccare?

11) Dove siamo andati in viaggio di nozze?

12) Quanto sono alta?
tu, che ricordi come tua unica gioia quel giorno in cui ti acclamarono miss-del-paese-che-verrà, dovresti essere un po’ più attenta a questi dettagli.

13) In una scala da uno a dieci, quanto dolore sento ogni giorno?

14) Quanto peso?
alla nascita provai a rimanere nella dolcezza dell’oscuro, le spalle larghe di allora furono la mia prima forma di resistenza.

15) Lo sai che da bambina, il pediatra incaricato della visita di routine scolastica (quale scuola era?), mi strizzò la pancia con la sua mano pelosa e mi disse “qui si mangia troppa pasta”?

16) Dove vivo?

17) Come si chiama il mio vicino di casa, quello con due figli impertinenti e una moglie triste?

18) Che giornale mi compra mio marito ogni domenica mattina?

19) Lo sai che ogni volta che un medico mi chiede “anamnesi familiare”, io non so cosa dire?
hai fatto del silenzio la tua nevrotica salvezza, la nostra tomba; dicevi tanti “non mi ricordo” quanti i giorni dell’anno appena passato, passato e confuso con altri anni di cui alcuni mai esistiti.

20) Che piante ho sul balcone?

21) Di che colore sono i miei occhiali da sole?
non ti vedo diversa, semplicemente ti vedo un po’ meno e non mi devo scusare con nessuno neppure con te.

22) Che genere di musica mi piace ascoltare quando scrivo?

23) Lo sai che io scrivo?

 

[continua…]

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