Spunti storici: ho interrato i Navigli

Nome in codice: Operazione Z, massima segretezza. È il 5 agosto ‘ 69: l’ interramento della fossa interna dei Navigli si blocca su una soletta, un gradino sepolto tra corso Venezia e via Senato, dove il fondo del canale fa da tetto al metrò. Nelle carte non risulta. Un’anomalia, per la direzione lavori: «Quella protezione non può sopportare il carico», rischia di cedere sotto terra e calcestruzzo, travolgere i treni. Allora stop, si cambia progetto, il sito resta vuoto, chiuso da due muri di cemento armato, il 25 agosto rientra l’ emergenza. Passano quasi 40 anni. Oggi si discute di riaprire la prima cerchia, riportare l’ acqua nel centro storico, farne un obiettivo turistico per l’ Expo. Ecco: il responsabile dell’ Operazione Z è preoccupato, l’ha scritto pure al Comune: «Attenti ai punti critici. Si rischiano danni gravissimi». L’ uomo che sigillò il Naviglio dal 1968 al ‘ 69 è un geometra, ha 75 anni, fa l’ artigiano. Niente più cantieri e scavi. Storia passata, quanto mai attuale. […]

Leggi qui l’articolo completo di Stella Armando.

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