Quando Dio non esiste

withoutgod

L’approssimazione è d’obbligo, ma forse sono a buon punto con la scrittura di questo romanzo. Al momento i miei penieri sono annodati attorno a un punto: Dio. Ovvero: la protagonista del mio romanzo in corso d’opera che rapporto ha con Dio?

E’ una donna nata negli anni ’40 in Italia, perciò un rapporto con Dio deve averlo. Così era. Difficile pensarla atea, soprattutto a quei tempi. Però io non credo avesse con Dio un rapporto cieco, un rapporto cioè basato sulla fede. Preferisco immaginarla dialogante, scettica e un po’ arrabbiata. Ma non è sempre stata scettica, no. Ha fatto tutti i sacramenti e da bambina e fino al matrimonio andava anche a messa tutte le domeniche. E forse a un certo punto della sua adolescenza ha persino pensato di farsi suora. E poi? Poi forse è successo qualcosa che ha fatto insinuare in lei il dubbio. Però, oggi, quella fede un po’ le manca. Credere a qualcosa che non si vede nè si sente, credere all’esistenza di un uomo in grado di moltiplicare i pani e i pesci e persino di camminare sull’acqua. Le manca quel credere nonostante tutto attorno e dentro di lei dimostri il contrario.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...