Blog posts

[Pochi secondi #13]

Nel cigolio della porta che si chiudeva alle mie spalle ho sentito un urlo; nelle pareti con l'intonaco qua e là scrostato ho visto unghie che grattavano. Ma non c'era niente di tutto questo, c'ero solo io. L'ospedale di oggi era un edificio fatiscente e mentre entravo, con la mia cartelletta porta documenti stretta al … Continua a leggere [Pochi secondi #13]

[Nei miei fianchi #12]

Scrivere è costruire con la materia verbale, è modellare. Più che un lavoro, quindi, scrivere è un mestiere (va bene, su questo punto possiamo dissentire ed essere amici lo stesso). Il mestiere più bello, il più dannato. A proposito di modellare, e di lavoro. A vent'anni mi trovai a lavorare come modella di posa, un … Continua a leggere [Nei miei fianchi #12]

Questo è il giorno / PiStIn n.6

C'era una volta un uomo che aveva una croce tatuata sotto l'occhio sinistro; sulla croce non c'era nessun corpo e l'inchiostro era un po' sbiadito. L'uomo lavorava a chiamata al mercato ortofrutticolo, aveva cinquant'anni suppergiù ed era un uomo sporco e innocuo. Ogni giorno, e da molti anni, appena sveglio l'uomo con la croce tatuata … Continua a leggere Questo è il giorno / PiStIn n.6

[Casa mia casa nostra #11]

In sosta in autogrill la spunta sul telefono mi ha ricordato che la lista del materiale scolastico da comprare era disponibile. L'ho letta. È che oggi, in macchina, mentre facevamo ritorno a casa e poco prima della sosta in autogrill, nella strada che lasciavo alle spalle ho pensato che il mio antico nomadismo tornerà presto … Continua a leggere [Casa mia casa nostra #11]

[Fiume Adda mon amour #10]

Ho detto a mia figlia: oggi andiamo al fiume, andiamo a vedere l'acqua che scorre. E forse il mio cane conosce la parola fiume perché alle mie parole ha scodinzolato energicamente e quando è arrivato il momento di indossare la pettorina non ha opposto resistenza. Al fiume l'acqua c'era ma c'era anche l'erba secca dove … Continua a leggere [Fiume Adda mon amour #10]

[Guscio chiuso o spaccato #9]

Anche questa volta mi sono chiesta se ciò che vediamo riflesso negli specchi dei camerini sia il nostro corpo e gli abiti provati da dieci cento mille persone, oppure la tristezza che portiamo dentro. Anche se non è tristezza, non esattamente e io un giorno troverò la parola esatta, quella che varrà per sempre, ma … Continua a leggere [Guscio chiuso o spaccato #9]