[sulla scrittura / Mircea Cărtărescu #4]

“Ho sempre saputo che la scrittura è palinsesto, è raschiatura di una pagina che contiene già tutto, è svelamento dei segni e delle buccole portati per la prima volta alla luce, come quando nella mia infanzia rovesciavo grosse pietre per osservare, nella cavità umida lasciata nel terreno, il panico delle formiche importunate, la loro fuga con le larve bianchicce nelle mandibole, il pigro spiegamento di un millepiedi duro come il ferro, l’evasione sbilenca di un ragno traslucido. Il rumore segreto dei fogli bianchi, la loro vorace disponibilità per tutte le storie, tutta la gloria e tutta la vergogna e tutto il pensiero e tutto l’inferno che si trovano su questa terra.”

Solenoide, di Mircea Cărtărescu (traduzione di Bruno Mazzoni; Il Saggiatore)

[Poi ci sono io che, mentre lo leggevo e anche ora che l’ho finito, sono stata investita sia dal bisogno di scrivere, di mettermi sotto a lavorare di più e soprattutto meglio, sia dal pensiero di mollare tutto perché mi dico ma lascia perdere ma dove vuoi andare, tu.]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...