Se non torno non mi cercare

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ERITREA, di Elsa Yacob Temnewo

Sono quasi le quattro e la lancetta trema.

Al signor Ignazio Coppola hanno detto adesso stai qui, buono buono, e aspetta. E il signor Ignazio aspetta seduto composto come gli hanno detto di stare, con la schiena ben dritta e le mani distese sulle ginocchia. Ogni tanto guarda l’orologio a muro: sono quasi le quattro, Arturo e la piccola Camilla arriveranno da un momento all’altro. Ma dal tanto stare ferme le mani formicolano e Ignazio vuole sgranchirle e dalla tasca interna della giacca sfila la foto che gli ha dato Carmela: Arturo ha il viso teso, gli occhi malinconici; Camilla invece ha gli occhietti vispi, un po’ sospettosi, e sulla sua guancia sinistra una piccola voglia a forma di cuore si distende placida.

Perché ieri – o l’altro ieri, o forse il giorno prima ancora? – Carmela, che è l’infermiera che più piace al signor Ignazio, gli ha detto: signor Ignassio la sua moglie es morta de parto intanto che tu estavi là, sì?, pero tu tienes un fijio che se ciama Arturo e lui es andato alla TV a cercarte, sì?, achì signor Ignassio, mira. E gli ha fatto vedere la foto. E questa es tua nipote che se ciama Camila e tienes dos años, mira signor Ignassio, mira como es bela la niña. Ora signor Ignassio, escúchame muy bien, tu podere lassiare questo posto de mierda, tu podere andare via perché tienes una familia, sì? Vale. Tu eres muy contento, signor Ingassio, sì? Lui non ha detto né sì né no, ha detto solo grazie per la foto e se l’è messa in tasca. Continua a leggere Se non torno non mi cercare

Realism in James Joyce’s Dubliners and A Portrait of the Artist as a Young Man

What does Joyce clearly state? What does Joyce clearly state?
What does Joyce clearly state?

(Fritz Senn, ‘Dynamic Adjustment in Dubliners’)

chisono_scrWhen James Joyce said that ‘in realism you get down to facts on which the world is based; that sudden reality that smashes romanticism into a pulp’, he affirmed something that doubled into a question: what constitute the “real” for Joyce? Recent criticism offers an extensive analysis on what constitute “reality” in both Dubliners and A Portrait of the Artist as a Young Man, and proposes a reading of Joyce’s realism in terms of representation of a harsh reality in Dubliners, and of interplay between harsh reality and subjectivity in A Portrait of the Artist as a Young Man. The aim of this essay is to investigate Joyce’s realism in Dubliners and in A Portrait of the Artist as a Young Man on two levels. Firstly, in the analysis of realism in Dubliners critics have too often underestimated the role played by subjectivity, and I will argue that A Portrait of the Artist as a Young Man is not the first depositary of James Joyce’s relativistic attitude towards reality, as critics such as Riquelme seem to suggest.(1)Secondly, I will suggest looking at Joyce’s early fiction in terms of an evolutionary realism, a mode of representation of life and experience that aimed to arouse, or to make others see, a development.
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Tricks

Ferruccio, schisono_screduto sulla sua tavola carta vetrata, impugna il foglio a quadretti grandi ripiegato in sei parti e con attaccato, su un lato, un pezzetto di scotch. È il giorno e l’ora della spesa: quando Samia passerà sotto i portici con sua madre, con le borse dell’Lidl piene, lui salterà sullo skate, e scivolando veloce vicino a Samia farà nascere il vento e il velo si solleverà. Buongiorno Signora come sta? E intanto avrà attaccato il biglietto sotto al velo della figlia. E quando Samia sarà sola e si toglierà il velo vedrà il foglio e capirà tutto, sarà l’inizio. Continua a leggere Tricks

Forms of Silence in James Joyce’s Ulysses – Dissertation, Bibliography

Attridge, Derek, Joyce Effects: On Language, Theory and History (Cambridge: Cambridge University Press, 2000)

——————-, ed., James Joyce’s Ulysses: A Casebook (Oxford: Oxford University Press, 2004)

——————-, Peculiar Language (London: Methuen, 1988)

Baker, Sidney, ‘The Theory of Silences’, Journal of General Psychology, 53 (1955), 145-67

Bakhtin, Michael M, Speech Genres and Other Later Essays, trans. by Vern W. McGee, ed. by Caryl Emerson and Michael
Holquist (Austin: University of Texas Press, 1986)

Bell, Robert, ‘The Multivariate Structure of Communication Avoidance’, Communication Monographs, 53 (1986), 365-75

Bloom, Harold, The Anxiety of Influence: A Theory of Poetry (Oxford: Oxford University Press, 1997)

Bruneau, Thomas, ‘Communicative Silences: Forms and Functions’, Journal of Communication, 23 (1973), 17-46 Continua a leggere Forms of Silence in James Joyce’s Ulysses – Dissertation, Bibliography

Sebbene l’inverno

In ufficio hai detto che non saresti stato reperibile per tutta la giornata; sei un capetto che ha accumulato due anni di ferie e non devi spiegazioni. Dalla tua casella di posta un messaggio automatico avvisa che sei fuori ufficio e dispensa gli indirizzi di chi contattare: per problemi di stock lending; per problemi di Express II – RRG; per trasferimenti titoli. Hai omesso la data del tuo rientro, e nessuno ti ha fatto domande.

Nell’ascensore dell’ospedale non hai osato specchiarti: hai avuto vergogna di leggere nel tuo viso riflesso il verdetto clinico della tua stessa paura. [continua a leggerlo su Nazione Indiana] Continua a leggere Sebbene l’inverno